Il 12 marzo si celebrerà la 4a GIORNATA MONDIALE DEL RENE. Questo evento è
voluto dalla federazione internazionale delle associazioni scientifiche che si occupano di
malattie renali, e dalla organizzazione mondiale della sanità.
Il prof. Claudio Ronco, Direttore del Dipartimento di Nefrologia Dialisi e Trapianto che oggi
coinvolge le ULSS 6- 5-4-3 del vicentino, è membro effettivo del consiglio della Società
Internazionale di Nefrologia e per tanto ha contribuito ad ottenere il riconoscimento da
parte delle autorità internazionali di questa importante ricorrenza.
In Italia vivono circa 3 milioni di persone affette da diversi tipi di malattie renali ed
altrettanti sono stimati avere delle disfunzioni renali senza saperlo. Oltre 70,000 pazienti
sono in emodialisi cronica.
In Italia come nel mondo, le malattie renali e l'iinsufficienza renale sono in aumento.
L'aumento è dovuto all'aumento della età media con invecchiamento della popolazione,
alla maggiore incidenza di diabete ed ipertensione ed infine ad un consumo di farmaci
talora sconsiderato.
In tutto questo diventa importantissimo il contributo che una accurata e capillare
informazione può dare per portare ad una diagnosi precoce e per una cura tempestiva.
E' inoltre fondamentale aprire un discorso di rinnovata collaborazione con i medici di
famiglia, poiché la prevenzione e la diagnosi precoce fatte sul territorio probabilmente
rappresentano una possibilità di migliorare lo stato di salute dei cittadini.
Che cosa fare per scoprire una malattia renale iniziale? Fare attenzione a segni quali
necessità di urinare molto di notte, pressione alta, presenza di sangue o proteine nelle
urine e senso ingiustificato di stanchezza.
Quando la malattia si fa più avanzata compaiono insonnia, pallore e anemia, nausea e
vomito, gonfiore alle gambe o alle mani, perdita di appetito, prurito, pressione molto alta.
Chi sono i soggetti particolarmente a rischio? Adulti sopra i 60 anni, Ipertesi, Diabetici ed
obesi, Pazienti con famigliarità per malattie renali e Pazienti che abusano di farmaci
antinfiammatori.
Quali esami sono importanti anche nelle fasi precoci? Misurare la pressione arteriosa,
eseguire Un esame delle urine, Dosare la creatinina nel sangue. Questi esami sono
sufficienti per una informazione di base che poi potrà essere integrata con altre indagini
su consiglio del curante e dello specialista.
Suggerimenti: se il check up è negativo, si potrà ripetere dopo un anno nei soggetti a
rischio.
Se è positivo, d'accordo con il medico di famiglia si potrà consultare un medico specialista
nefrologo.
La celebrazione della giornata mondiale del rene avrà una grande risonanza in tutta la
provincia di Vicenza. I membri dello staff del Dipartimento Interaziendale di Nefrologia
Dialisi e Trapianto Renale assieme ai volontari della Associazione Amici del Rene di
Vicenza, dedicheranno uno sforzo enorme alla riuscita della manifestazione.
Vi saranno iniziative comprendenti, trasmissioni TV, articoli sui quotidiani e gazebo agli
ingressi degli ospedali di Vicenza Schio, Thiene Valdagno, Arzignano e Bassano.
Medici e personale volontario eseguiranno misurazioni della pressione arteriosa,
forniranno consigli e distribuiranno documenti e depliants informativi alla popolazione per
uno sforzo di prevenzione e diagnosi precoce delle malattie renali.
brochure amici del rene 2009
|